Piste ciclabili GradoPer apprezzare Grado completamente, non possiamo fare a meno di visitare i suoi dintorni, ricchi di inaspettate sorprese; a questo scopo l’uso della bicicletta reperibile anche a noleggio si conferma ideale, data la vasta rete di piste ciclabili che attraversa il territorio comunale.

Trascorrere un pomeriggio pedalando sulla moderna ciclabile che raggiunge gli estremi confini del territorio gradese, può essere il motivo di una piacevole gita; partendo dal centro in direzione di Trieste, raggiungiamo per prima la parte più moderna della città detta "Città Giardino", ricca di alberghi e strutture sportive; possiede grandi parcheggi, per servire la vicina spiaggia libera, il centro sportivo, il palazzetto dello sport e la discoteca all’aperto, ed ogni sabato mattina questi grandi spazi si riempiono di bancarelle per il mercato rionale; subito dopo troviamo la zona residenziale di "Valle Goppion", da dove parte un panoramico percorso per mountain-bike attraverso gli argini della laguna. Continuando sulla ciclabile, si raggiunge "Grado Pineta", centro turistico immerso nel verde dei pini marittimi con un’attrezzata spiaggia dalla splendida vista sul golfo di Trieste; da qui in un bellissimo paesaggio sfileremo per alcuni chilometri di fronte ad una serie di campeggi e villaggi rinomati per il servizio e l’organizzazione, fino ad arrivare al "Golf Club Grado", prestigioso ed elegante club molto conosciuto nella "Mitteleuropea".

Senza mai lasciare la pista ciclabile, superiamo un tratto di laguna sul ponte di "Primero", trovandoci così nella vasta zona agricola di "Fossalon", nota per i suoi numerosi "agriturismi"; anche questa è percorsa per intero dalla pista, che qui finisce di fiancheggiare la statale, per diventare una tranquilla stradina di campagna costeggiata da valli da pesca e dal mare, fino a raggiungere la "Riserva Naturale della foce dell’Isonzo", una zona incantata, da visitare su entrambe le sponde: questo è il regno incontrastato degli uccelli, di cui è stata rilevata la presenza di oltre 300 specie; inoltre ci si può imbattere in caprioli, cinghiali, volpi, tassi e lepri. La riserva è organizzata con centri visite, osservatori e camminamenti, anche sopraelevati, per le zone paludose. Sulla sponda sinistra della foce, nell’isola della "Cona", vista la perfetta morfologia del terreno per lo più paludoso, da alcuni anni sono stati inseriti in libertà il toro e il cavallo originari della Camargue.

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